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Azzolina-Manfredi, il MIUR si divide

Lucia Azzolina è la nuova ministra della scuola dopo le dimissioni di Lorenzo Fioramonti; Gaetano Manfredi, presidente della Conferenza dei rettori, passa a capo dell'Università e alla Ricerca: lo ha annunciato il 28 dicembre scorso il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa di fine anno.

Così il premier: "Ringrazio il ministro Fioramonti: abbiamo la necessità, l'ho già detto, di rilanciare il comparto della università. Non è vero che non abbiamo compiuto passi avanti, penso all'Agenzia nazionale per la ricerca. Ora serve fare qualche sforzo in più, penso ad aumentare i fondi sul diritto allo studio. Sono convinto che la cosa migliore per potenziare il settore sia separare la scuola dall'università", spiega il premier per motivare lo "spacchettamento" dei ministeri.

La nomina di Lucia Azzolina a Sottosegretario all’Istruzione del secondo governo Conte era stata accolta con favore dal mondo scolastico: la pentastellata ha infatti esperienza nella scuola avendo fatto l’insegnante di scuola superiore, è esperta di diritto scolastico e ad agosto ha vinto il concorso per preside. Di recente, però, la neo ministra è finita nell’occhio del ciclone per l’accusa di plagio: secondo alcune indiscrezioni Lucia Azzolina avrebbe copiato diversi passaggi della tesi di laurea. Nata a Siracusa nel 1982 (ha 37 anni), due lauree, Lucia Azzolina è stata nominata ministro dell’Istruzione in seguito all’abbandono di Lorenzo Fioramonti (M5S) il 25 dicembre 2019. Il viceministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca è invece Anna Ascani del PD. "Devo tutto alla scuola e il mio amore per essa deriva anche da questo. Ho deciso, dopo la prima laurea in Storia della Filosofia, di impegnarmi subito per realizzare il mio sogno: fare la docente. Dopo due anni di scuola di specializzazione mi sono trasferita, ho lasciato i miei affetti. All’inizio piangevo: poi ho costruito pezzo dopo pezzo la mia vita, cambiando due volte città pur di insegnare".

A gennaio 2018 Azzolina si è candidata alle primarie del M5S per il collegio del Piemonte 2 (Novara, Biella, Vercelli, Verbania, parte della provincia di Alessandria), risultando la donna più votata e riuscendo a farsi eleggere alla Camera con il voto del 4 marzo 2018. Il 13 settembre 2019, dopo la crisi che ha portato alla caduta dell’esecutivo Conte I, Azzolina è stata nominata sottosegretario di Stato al ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nel nuovo governo Conte II. È stata una delle artefici del decreto Scuola: da sottosegretaria ha infatti rappresentato il governo in Aula e in commissione alla Camera durante la sua approvazione. Per questo, come denunciò lei stessa all'epoca, fu oggetto di attacchi, insulti e minacce su Facebook, in occasione delle quali Fioramonti le espresse la propria solidarietà ammettendo che la collega di partito aveva dato "un enorme contributo al decreto Scuola".

Gaetano Manfredi, classe 1964, dal 1° novembre 2014 è rettore dell’università degli Studi di Napoli Federico II. Presiede inoltre la Crui, la conferenza nazionale dei rettori. Ingegnere, si è laureato nel 1988 con la votazione di 110/110 e lode e ha intrapreso l’attività di docenza universitaria prima come professore associato (nel 1998), poi ordinario (nel 2000) con una cattedra in Tecnica delle Costruzioni presso lo stesso Ateneo partenopeo.

Dal 2006 al 2008, durante il secondo governo Prodi, è stato consigliere del ministro per le Riforme e le Innovazioni nella Pubblica Amministrazione. Manfredi è inoltre membro di numerosi comitati tecnico-ingegneristici tra cui il Consorzio di Ricerca T.R.E. (Tecnologie per il Recupero Edilizio) di cui è vicepresidente dal 2004.

Manfredi assumerà un incarico impegnativo in un settore strategico per un Paese altamente industriale de avanzato tecnologicamente e culturalmente come l’Italia, in precedenza accorpato con la Scuola e l’Istruzione nelle mani di Lorenzo Fioramonti. Promosso nel Governo e in molti ambiti del Paese il metodo utilizzato dal Premier, che ha scelto anche una figura di riconosciuti meriti, molto apprezzato, dal significato politico evidente per un Mezzogiorno che deve tornare a correre per ridurre il gap dal Centronord e dall’Europa. Non è un caso che a salutare con soddisfazione questa nomina sia il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca. La scelta di Gaetano Manfredi rappresenta «uno dei motivi di onore per Napoli, per la Campania e per il Sud», ha affermato il presidente della Regione Campania, durante la sua conferenza stampa di fine anno.



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