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Carta del Docente, domande e risposte

Il ministero dell’Istruzione ha messo on line le Faq per la Carta del docente (500 euro l’anno, per ora in busta paga, in seguito caricati su card elettronica) con l’intento di sciogliere dubbi e indecisioni di tanti insegnanti. Se pc, notebook, computer palmari e tablet rientrano nella categoria degli strumenti informatici che sostengono la formazione continua dei docenti, altri dispositivi elettronici, come ad esempio gli smartphone, non sono da considerarsi «prevalentemente funzionali ai fini promossi dalla Carta del Docente» così come non lo sono toner, stampanti, pennette Usb, videocamere, pagamento del canone Rai, di una linea Adsl o di una Pay Tv.

Ammessi nella lista degli «acquistabili» tutti i software e le App destinati alle specifiche esigenze formative di un docente e dunque programmi che permettono di consultare enciclopedie, vocabolari, repertori culturali o di progettare modelli matematici o di realizzare disegni tecnici, di videoscrittura e di calcolo.

A proposito di formazione la Carta del Docente può essere usata per «l'iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale». L'elenco degli enti accreditati è disponibile a questo indirizzo: http://archivio.pubblica.istruzione.it/dg_pers_scolastico/enti_accreditati.shtml 

È possibile seguire ogni tipologia di corso organizzato da Università o da Consorzi universitari e interuniversitari (corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, corsi post lauream o master), come anche un corso destinato specificamente alla formazione degli insegnanti, purché inerente al proprio profilo professionale, in quanto la Direttiva del Miur 90/2003 considera le Università, i Consorzi universitari e interuniversitari e gli Istituti pubblici di ricerca «Soggetti di per sé qualificati per la formazione del personale della scuola» (art. 1, comma 2).

Per quanto riguarda libri e riviste, la Carta del Docente consente «l'acquisto di libri e di testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all'aggiornamento professionale» (legge 107/2015, art. 1, comma 121). L'attinenza alle discipline insegnate dal docente (ad esempio: un docente di matematica può utilizzare il bonus per l'acquisto di un romanzo) non è necessaria: «L'acquisto di libri, pubblicazioni e riviste, anche in formato digitale, non deve essere necessariamente attinente alla disciplina insegnata, così come previsto dalla legge 107/2015 (art. 1, comma 7), che riconosce fondamentale la formazione professionale del docente nel quadro degli obiettivi formativi, che riguardano competenze disciplinari e trasversali, scelte educative e metodologie laboratoriali, non riconducibili a una sola e specifica professionalità».

Gli insegnanti potranno utilizzare i 500 euro per andare al cinema, a teatro, visitare mostre e musei e non è obbligatorio che quel che vedranno abbia a che fare con la disciplina insegnata. Non rimborsabili invece biglietti di treni, aerei o navi sia pure per partecipare a eventi culturali. Ai prof più magnanimi è lasciata la libertà di contribuire con una parte o con l’intero Bonus ricevuto all’acquisto di strumentazioni elettroniche digitali che migliorino la sperimentazione didattica multimediale della propria scuola (come ad esempio una Lim) o libri, riviste e materiale didattico per la biblioteca scolastica.

I docenti dovranno trasmettere alla scuola di appartenenza, entro il 31 agosto 2016, la rendicontazione comprovante l'effettivo utilizzo della somma, per le finalità e con le modalità previste. Nel caso la documentazione risulti non conforme, incompleta, presentata oltre il termine o non presentata, la somma sarà recuperata con l'erogazione riferita al 2016/17.
I rendiconti sono messi a disposizione dei revisori per il riscontro di regolarità amministrativo-contabile. Con successiva nota, il Miur si riserva di fornire ulteriori dettagli riguardo all’attività di rendicontazione delle spese sostenute.

Le FAQ sono consultabili a questo indirizzo: http://hubmiur.pubblica.istruzione.it/web/istruzione/faq-carta-del-docente



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