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Fioramonti nuovo ministro del MIUR

Con la caduta del governo "gialloverde" e la nascita di quello "giallorosso", abbiamo assistito all'avvicendamento di diversi ministri, tra cui quello dell'Istruzione. Il nuovo arrivato è Lorenzo Fioramonti, già vice dell’uscente ministro dell’Istruzione Bussetti (Lega).

Il neo ministro raccia subito una road map dei suoi obiettivi al ministero, a partire dall’abilitazione di 55mila supplenti di terza fascia e l’indizione di un nuovo concorso per 24mila nuovi aspiranti docenti.

Insegnati che Fioramonti definisce «eroi», «perché tutti i giorni sono chiamati a occuparsi di un sistema di una complessità intimorente. A volte non hanno la struttura adatta, sicuramente sono sottopagati».

Le questioni aperte sono tante: insicurezza degli edifici, insostenibilità dei costi degli studi per studenti e famiglie, insegnanti precari e sottopagati, “classi pollaio” e concorsi truccati. E per risolvere la richiesta di Fioramonti, che a sua volta è stato docente e ricercatore dal curriculum internazionale, costretto a diventare «un cervello in fuga» per veder sbocciare la propria carriera accademica in Sud Africa, ci vorranno 3 miliardi di euro.

«Conto molto» scrive nell'intervista rilasciata a OrizzonteScuola, «che entro i prossimi mesi, già dalla prossima legge di bilancio ci saranno investimenti massicci per l’ambito scuola, formazione e ricerca. Si può fare con interventi fiscali mirati o affrontando un ragionamento generale di bilancio. Lo vedremo nelle prossime settimane. La scuola può dare moltissimo al paese, una grande risorsa abbandonata negli ultimi 20/30 anni. Nonostante ciò la scuola italiana ha ottimi risultati dal punto di vista di studi comparati, relativamente alla preparazione studenti. In calo ma abbiamo una tradizione di eccellenza».

Riassumendo per punti:
1. lotta alle classi troppo affollate
2. valorizzare, anche economicamente, il ruolo dei docenti,
3. potenziare il piano nazionale per l’edilizia scolastica
4. garantire la gratuità del percorso scolastico per gli studenti
5. provenienti da famiglie con redditi medio-bassi,
6. contrastare la dispersione scolastica e il bullismo

Da parte nostra un grande in bocca al lupo al nuovo ministro!



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