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Gli adolescenti secondo l'indagine Telefono Azzurro - Doxa.

Più sport, ma anche più tecnologia, musica, arte cultura e più vicina alle esigenze del mondo del lavoro. Gli adolescenti italiani vorrebbero così la scuola italiana secondo l’indagine di Sos Il Telefono Azzurro Onlus e Doxa Kids - ”Osservatorio Adolescenti: pensieri, emozioni e comportamenti dei ragazzi di oggi” - presentata a Roma. Alla domanda su cosa desidererebbe nella scuola dei sogni, infatti, un adolescente su 2 (51%) ha risposto che vorrebbe che a scuola ci fosse più sport, oltre che più tecnologia (44%), musica, arte e cultura (42,7%), più attenzione alle emozioni (33,2%). Quasi 1 adolescente su 2 (il 49,6% del totale dei ragazzi intervistati) ritiene che nella scuola dei propri sogni ci dovrebbe essere un maggior orientamento verso il mondo del lavoro e maggiori occasioni di contatto con le aziende. Un quarto di loro, inoltre, vorrebbe che la scuola offrisse una maggiore preparazione. I ragazzi chiedono che la scuola dimostri maggiore attenzione alla formazione, all’acquisizione di competenze e all’orientamento. Insomma, dalle loro risposte, gli intervistati si sono dimostrati tutt'altro che svogliati, passivi o demotivati, comunicando al contrario una grande curiosità e voglia di fare, desiderio di parlare del futuro con insegnanti e genitori, di cogliere ogni opportunità che venga loro offerta e di sfruttarla responsabilmente L'inchiesta affronta altri temi, come quello del rapporto con se stessi. La maggior parte degli intervistati ammette di essere insicura o di avere incertezze relativamente al proprio aspetto estetico. Un timore generalizzato, che colpisce sia ragazzi che ragazze, anche se le quote rosa sembrano essere più preoccupate: il 42% delle ragazze si vorrebbe più magra e la stessa percentuale dei ragazzi si vorrebbe più muscoloso. Una ragazza su quattro ammette di aver pensato al bisturi per migliorare l'aspetto. L'indagine svela un bisogno che si sta diffondendo anche grazie alle nuove tecnologie, ossia quello di autoaffermarsi, essere visti, essere notati. Lo dimostra l'incessante bisogno di selfie: un/a giovane su 4 se ne fa almeno uno al giorno, e l'85% di chi lo fa condivide lo scatto sui social. Ecco alcuni dati interessanti relativamente alle tecnologie: «Nativi digitali, vivono in case hi-tech, le loro camere da letto sono stazioni ad alto contenuto tecnologico. Gli adolescenti di oggi sono always on, per ascoltare musica o radio (61%), per guardare video (60,2%), per fare ricerche per la scuola e i compiti (58,3%) per curiosare e navigare nel web (57,3%), per fare acquisti (22%), comprando online giochi (34,6% dei ragazzi), accessori di moda (22,3% delle ragazze), ma anche libri (17,6% delle ragazze). Ma a essere prioritario è il poter essere sempre in contatto con gli amici, fondamentale per l’89,7% dei ragazzi, attraverso Whatsapp e Facebook (li utilizza rispettivamente l’89,8% e l’82,3% degli intervistati)». Per fortuna l’80,3% degli intervistati ha sentito parlare di cyberbullismo e saprebbe riconoscere una "trappola" informatica, di cui 1 su 10 ne è stato vittima. I ragazzi, da un lato, desiderano affetto, dall'altro chiedono libertà e comprensione. Gli adolescenti di oggi non hanno bisogno di informazioni - ne sono sommersi - quanto piuttosto di un punto fermo con cui confrontarsi e rielaborare le informazioni apprese, per riuscire a capire più che semplicemente a sapere. Chi ha pensato alla figura del docente?



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