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Maturità 2017, tutte le novità

L'Esame di maturità sembra essere destinato ad una piccola grande rivoluzione, già a partire da giugno 2017: molte le cose che verrano cambiate se sarà approvata la bozza di legge delega che segue la Buona scuola. Vediamo cosa bolle in pentola.
Prove, commissioni e modalità di ammissione: in sostanza un esame praticamente nuovo. Iniziamo parlando della terza prova, che sembra destinata al definito oblio. Al suo posto sembra prevista una prova Invalsi che dovrà mettere fine alle polemiche che ogni anno contrappongono Nord e Sud, dato che ancora non è stato possibile trovare una formula che assicuri uniformità di valutazione.

Il nuovo test Invalsi (di italiano, matematica e inglese, svolto al pc) all'ultimo anno delle superiori in realtà non influirà sul voto finale; il suo esito, tuttavia, sarà riportato sulla scheda di valutazione conclusiva che affianca la pagella e, in poche parole, sarà un modo per fare emergere quei 100 e lode eventualmente assegnati dagli insegnanti con troppa generosità.

Veniamo alla modalità di ammissione: al colloquio finale, gli studenti dovranno rendere conto dei progetti di Alternanza scuola-lavoro dell'ultimo triennio; il punteggio finale sarà sempre in centesimi, ma il curriculum scolastico peserà 40 punti anziché 25. A ciascuna delle due prove scritte e al colloquio la commissione potrà attribuire al massimo 20 punti (oggi, i tre scritti valgono 15 punti a testa e il colloquio al massimo 30).

Sugli esaminatori, invece, sono due le proposte più accreditate: commissione composta da soli membri interni e da un presidente esterno; oppure composizione attuale: tre membri interni e tre esterni, ma con un unico presidente esterno per tutte le classi della scuola. Ovviamente sappiamo che le commissioni con membri esterni comportano una mole di lavoro maggiore per il Ministero, che deve effettuare le convocazioni e poi indicare la sede di svolgimento degli esami. Inoltre un commissario esterno può effettuare la valutazione di uno studente solo sulle prove che svolge nel momento dell’esame, non conoscendo il percorso che ha svolto nel corso dei 5 anni.

Uno sguardo al primo ciclo: la bozza reintroduce la valutazione con giudizi (cinque lettere dalla A alla D) e abolisce le bocciature all'elementare. Nella secondaria di I grado, invece, si stabilisce che i docenti potranno far ripetere un anno solo in casi eccezionali; per quanto riguarda l'esame di terza . Viene semplificato anche l'esame di terza media, che avrà solo due scritti e un colloquio. Mentre le prove Invalsi, obbligatorie per gli studenti, non contribuiranno alla valutazione finale, ma appariranno nella certificazione finale delle competenze. A presiedere gli esami sarà invece lo stesso preside della scuola, non più un esterno. Altra novità: le prove Invalsi di quinta elementare e di terza media verranno integrate da un questionario in inglese. E cambierà anche la valutazione della condotta, espressa sulla base di indicatori nazionali relativi allo sviluppo delle competenze personali, sociali e di cittadinanza.



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