Accedi a Imparosulweb!
Troverai i contenuti multimediali associati ai testi editi dal 2010 in avanti.

Ocse-Pisa: Italia ancora sotto la media. Ma quale Italia?

Secondo quanto osservato dall’analista Ocse Francesca Borgonovi e riportato da “Repubblica”, l’Italia è uno dei pochi paesi europei a migliorare le proprie performance in tutti e tre i settori di indagine: la lettura, le scienze e la matematica. Tuttavia, i rilevamenti delle indagini Ocse-Pisa 2012, pubblicati ieri, hanno messo in evidenza come il nostro paese resti ancora sotto la media e ai margini dei paesi industrializzati. I quindicenni italiani infatti si sono posizionati, con 485 punti di media, al 32° posto in classifica per quanto riguardo le competenze matematiche, su cui l’indagine appunto si focalizzava. Rispetto ai risultati del 2009 dei miglioramenti si sono registrati, ma molti rimangono gli studenti al di sotto delle competenze minime – circa un quarto del totale – mentre meno del 10% si situa ai livelli più alti di preparazione, ai livelli cioè dei ragazzi cinesi, primi assoluti, e di Olanda, Svizzera e Liechtenstein, primi in Europa. Il dato tuttavia più significativo riguarda il divario che, nel raggiungimento delle competenze, separa gli studenti delle regioni del Nord Ovest e del Nord Est del nostro paese, tutte sopra la media Ocse, e il Sud, tutto al di sotto, dove infatti molti restano i cosiddetti ragazzi “poveri di conoscenze”, ovverosia coloro che non superano il primo livello di competenze, e che cioè sono in grado di rispondere solo a domande che riguardano ambiti familiari e nelle quali siano rese esplicite tutte le informazioni da adoperare. Per quanto riguarda la matematica si trovano in questa condizione un terzo degli studenti del Meridione, seppur con alcune differenze tra una regione e l’altra (con i risultati più elevati raggiunti in Puglia e Abruzzo). Altro dato interessante è quello che riguarda le differenze tra maschi e femmine, con le ragazze che superano i ragazzi nella lettura, ma restano notevolmente indietro (di ben 18 punti) in matematica e scienze, confermando in questo (per quanto con una forbice più significativa) un dato diffuso in tutti i 65 paesi in cui le indagini Ocse Pisa vengono condotte. Un dato invece profondamente negativo è quello relativo all’alta predisposizione dei nostri ragazzi a marinare la scuola e a dedicare sempre meno tempo allo studio. Stando all’opinione di molti analisti – tra cui il professor Sebastiano Maffettone, ordinario di Filosofia Politica alla Luiss, intervistato ieri dal “Corriere della sera” – quest’ultimo fenomeno, insieme alla carenza di investimenti nella scuola, sarebbe all’origine della difficoltà dei nostri ragazzi nel raggiungere obiettivi ancora più elevati.



Gentile utente.
Il nuovo sito Loescher è stato realizzato per consentire la migliore esperienza visiva e di navigazione possibile.
Il tuo browser purtroppo non risulta supportato al 100%.
Se decidi di proseguire potresti riscontrare problemi sia a livello estetico sia a livello di funzionamento.
Ti consigliamo quindi di passare ad una versione più recente di Internet Explorer oppure di usare Chrome o Firefox.

Se vuoi scaricare Chrome clicca qui.
Se vuoi scaricare Firefox clicca qui

Grazie

Loescher Editore