Se la scuola iniziasse a ottobre

«La proposta di un rinvio dell’inizio dell’anno scolastico a ottobre viene da alcuni parlamentari. È una proposta sulla quale si può discutere, io sono molto aperta su questo tema perché effettivamente il nostro Paese vive di turismo e oggi le vacanze per le famiglie non sono più concentrate a luglio e agosto». Parole del ministro per l’Istruzione Mariastella Gelmini che hanno inevitabilmente scatenato un acceso dibattito; pochi i favorevoli, molti i contrari. Tu cosa ne pensi?

 

Postato da Amministratore il 01/06/2010 alle 17.24 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (0)


Cultura, 10 giorni in un anno

La XII Settimana della Cultura, giunta alla dodicesima edizione, apre anche quest’anno a tutti gli italiani e ai turisti stranieri le porte di musei, monumenti, aree archeologiche, archivi e biblioteche statali con grandi eventi diffusi su tutto il territorio. Per dieci giorni il Ministero dei Beni Artistici e Culturali cerca di avvicinare la più grande ricchezza del nostro Paese con una iniziativa che riscuote ogni anno un grande successo. È lecito domandarsi se non sarebbe il caso di rendere più frequente l’appuntamento con la cultura: cosa ne pensate?

 

Postato da Amministratore il 19/04/2010 alle 16.27 in Societa' e istruzione (6)    -    Commenti  (0)


Vendere preservativi a scuola

Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere l’iniziativa presa dal liceo «Keplero» di Roma: nei bagni della scuola, erogati dai distributori automatici, saranno venduti preservativi. Le reazioni non si sono fatte attendere e se il dirigente scolastico ha difeso la novità («L’iniziativa non è un colpo di testa»), in molti si sono detti assolutamente contrari («È un’azione banale e insufficiente», ha detto il Moige, Movimento Italiano Genitori). Se è vero che oggi i giovani si pongono di fronte al sesso e ai rapporti interpersonali in maniera propondamente diversa da come avveniva pochi anni fa, qual è il ruolo della scuola?

 

Postato da Amministratore il 16/03/2010 alle 9.15 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (1)


Geografia a rischio estinzione

Ha fatto notizia la recente raccolta firme in difesa della geografia promossa da Aiig, l’Associazione italiana che raggruppa gli insegnanti di questa materia, che ha ottenuto già 15.000 adesioni. L’ondata di protesta nasce dalla volontà del governo di ridurre, o in alcuni casi di eliminare, le ore di insegnamento della geografia nelle scuole superiori; ne è scaturito un dibattito sulle implicazioni culturali che porterebbe un eccessivo "indebolimento" della materia. Molti studenti italiani dimostrano incertezze anche nella localizzazione delle regioni italiane e le moderne tecnologie, come i navigatori gps e gli atlanti online, seppur affascinanti, rischiano di "atrofizzare" il naturale istinto umano che da sempre lo porta alla scoperta del territorio in cui vive. Privarsi degli strumenti di conoscenza propri della geografia, in una società sempre più globalizzata e quindi complessa, rischia di privare gli studenti di saperi assolutamente irrinunciabili per affrontare le sfide del mondo contemporaneo?

 

Postato da Amministratore il 03/02/2010 alle 11.25 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (2)


Accorpamento: giusta soluzione?

La riforma delle scuole superiori è in via di approvazione e, nonostante le difficoltà incontrate, il ministro Gelmini assicura che l'anno scolastico 2010/2011 partirà con una scuola completamente rinnovata. Uno dei tratti distintivi del nuovo sistema scolastico sarà una radicale semplificazione degli indirizzi e delle specializzazioni: 6 licei, 2 settori e 6 indirizzi per i professionali e 2 settori e 11 indirizzi per i tecnici. L'accorpamento avrà davvero l'effetto di «mettere freno ad una eccessiva frammentazione», come sostiene il Ministero, o rischierà di essere solo un impoverimento della proposta formativa?

 

Postato da Amministratore il 12/01/2010 alle 9.07 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (2)


Semi-analfabeti all’Università

«I giovani che arrivano dalle scuole superiori sono semi-analfabeti». Lo ha dichiarato Ivano Dionigi, rettore dell’ateneo bolognese, supportato da i risultati di una ricerca del Centro Europeo dell’Educazione, secondo cui l’8% dei nostri universitari non è in grado di utilizzare pienamente la scrittura e, in particolare, 21 laureati su 100 non raggiungono il livello minimo di decifrazione di un testo. Sono in molti a puntare il dito contro la scuola italiana, che sarebbe secondo molti carente nell’insegnamento di grammatica e sintassi e buonista nel promuovere anche chi non lo meriterebbe. Quali sono i fattori che stanno portando al graduale impoverimento del bagaglio culturale dei giovani italiani?

 

Postato da Amministratore il 10/12/2009 alle 8.46 in Leggere (7)    -    Commenti  (0)


Crocifisso in classe, scontro ideologico

Torna in primo piano il tema legato al crocifisso a scuola: per la Corte europea esporlo in classe rappresenta una violazione del diritto alla libertà di religione. Più in generale, pare diventato il simbolo di uno scontro tra cattolici e atei, tradizionalisti e progressisti, paradigmatici e agnostici; uno scontro che, pur svolgendosi tra i banchi di scuola, ha radici e orizzonti ben più ampi e ideologici.  Emblema indispensabile per ribadire le origini del nostro essere cattolici o ingombrante orpello, imposizione che mina la libertà di culto e quella di pensiero? Cosa ne pensi?

 

Postato da Amministratore il 04/11/2009 alle 9.56 in Societa' e istruzione (6)    -    Commenti  (2)


Neoassunti e reclutamento: Italia ancora dietro

Una ricerca pubblicata dalla Fondazione Agnelli traccia il ritratto dei docenti neoassunti della scuola italiana: età media di 40 anni, 11 anni di precariato alle spalle, per l’89% donne. Ne consegue che il corpo docente italiano, con i suoi 53 anni di età media, risulti ancora oggi il più vecchio d’Europa. Il sistema di reclutamento del nostro paese mostra tutti i suoi limiti e non va meglio per quel che riguarda i percorsi formativi che portano all’insegnamento, ritenuti inadeguati dalla maggior parte degli intervistati. Quali sono le alternative da trovare in un futuro non troppo lontano per migliorare questa situazione?

 

Postato da Amministratore il 19/10/2009 alle 8.32 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (2)


Libri digitali: la didattica del futuro?

Con l’inizio del nuovo anno scolastico la legge n. 133 del 6 agosto 2008 prende vita: i libri di testo per le scuole del primo ciclo d’istruzione e per gli istituti di secondo grado sono prodotti nella versione a stampa, on-line scaricabile da internet e mista. A partire dall’anno scolastico 2011-2012 il collegio docenti adotta esclusivamente libri in versione on-line e mista. La didattica della scuola italiana va verso un’importante evoluzione: come vi ponete di fronte a questi cambiamenti?

 

Postato da Amministratore il 14/09/2009 alle 10.05 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (1)


Religione cattolica: quale futuro?

La sentenza n.7076 del Tar del Lazio [in danna.it la notizia completa] vieta agli insegnanti di religione di partecipare alla valutazione dei maturandi e impone che il loro insegnamento non possa più contribuire alla determinazione del credito scolastico: «l’attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione». Le polemiche scaturite riportano in primo piano la questione relativa all’insegnamento della religione nelle scuole secondarie: in molti, come ANIEF (Associazione Nazionale Insegnanti ed Educatori in Formazione), suggeriscono d’istituire un "Insegnamento Alternativo" di pari dignità culturale e formativa dell’IRC, come Storia delle Religioni, Etica, Educazione alla Costituzione, Antropologia. Quale sarà il futuro di quest’ ora di insegnamento?

 

Postato da Amministratore il 19/08/2009 alle 12.16 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (3)


Nuovi media alla maturità

A margine dello svolgimento della prova d’Italiano della Maturità 2009, molti sono stati i commenti relativi alle tracce proposte dal Ministero, soprattutto quelle dedicate alla cultura giovanile e ai nuovi mezzi di comunicazione come i social network. Il professor Mario Morcellini, Preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione de «La Sapienza» di Roma, intervistato da Radio Rai, ha detto a tale proposito: «È bello e innovativo che il Ministero abbia dato un compito sui nuovi media. Ma allo stesso tempo è scandaloso che durante gli ultimi anni delle superiori o in tutto il percorso delle superiori non si studino i nuovi media». Che cosa ne pensi?

 

Postato da Amministratore il 02/07/2009 alle 11.27 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (2)


Lavagne interattive e lezioni in digitale

La Lavagna Multimediale Interattiva (LIM) è un pannello connesso ad un video proiettore e ad un computer che permette allo studente e al professore, tramite apposita penna, di controllare il pc e nello stesso tempo scrivere o disegnare, memorizzare i lavori svolti in classe, accedere a Internet. In molti ritengono che il suo utilizzo e la sua diffusione, che necessiteranno di un investimento considerevole da parte delle istituzioni, favoriranno quel balzo in avanti dell’informatica e della multimedialità della scuola italiana. Come vi ponete di fronte a queste nuove tecnologie?

 

Postato da Amministratore il 14/05/2009 alle 16.45 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (3)


Formazione docente: carta vincente per il futuro della didattica?

Il processo dell’insegnamento-apprendimento e la relazione studente-docente hanno costantemente bisogno di stimoli e rinnovamenti. I percorsi di formazione per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado, promossi con il fine di accrescerne la professionalità, devono rappresentare un valore aggiunto alla didattica, non una tappa obbligatoria da superare più velocemente possibile. Al fine di interpretare il percorso formativo come un investimento per la figura del docente (e quindi per l’educazione dello studente) quali sono le strade che andrebbero intraprese al fine di migliorarne le dinamiche e le modalità di fruizione?

 

Postato da Amministratore il 21/04/2009 alle 10.02 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (2)


Studenti stranieri, non più del 30% in classe

Il 19 marzo a Palazzo Chigi il ministro Gelmini ha annunciato l’ipotesi di un numero massimo di stranieri per ogni classe che, nel 2010 non dovrà essere maggiore del 30% del totale. Anche se la proposta sembra voler accantonare il progetto delle classi ponte, essa è in realtà contenuta nella stessa mozione Cota approvata alla Camera ad inizio autunno. Lo scopo è quello di favorire l’inserimento graduale degli studenti stranieri (700.000 il prossimo anno) e limitarne al contempo l’affollamento nella stessa classe. Secondo voi questa soluzione può rivelarsi efficace?

 

Postato da Amministratore il 27/03/2009 alle 9.15 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (1)


Reclutamento docenti: 6 anni per insegnare

Il nuovo regolamento ministeriale sulla formazione degli insegnanti della scuola dell’infanzia, primaria e secondarie è stato inviato al Cun, il Consiglio universitario nazionale. Per conseguire l’abilitazione all’insegnamento gli aspiranti professori impiegheranno 6 anni : 5 per la laurea magistrale e un ulteriore anno che li vedrà impegnati in un «tirocinio attivo», svolto a cavallo fra scuola e università e concluso da un esame abilitante. Cosa pensate della definitiva cancellazione delle Ssis e del nuovo percorso formativo?



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Postato da Amministratore il 25/02/2009 alle 17.24 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (8)


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