Neoassunti e reclutamento: Italia ancora dietro

Una ricerca pubblicata dalla Fondazione Agnelli traccia il ritratto dei docenti neoassunti della scuola italiana: età media di 40 anni, 11 anni di precariato alle spalle, per l’89% donne. Ne consegue che il corpo docente italiano, con i suoi 53 anni di età media, risulti ancora oggi il più vecchio d’Europa. Il sistema di reclutamento del nostro paese mostra tutti i suoi limiti e non va meglio per quel che riguarda i percorsi formativi che portano all’insegnamento, ritenuti inadeguati dalla maggior parte degli intervistati. Quali sono le alternative da trovare in un futuro non troppo lontano per migliorare questa situazione?

Postato da Amministratore il 19/10/2009 alle 8.32 in Dal mondo della scuola (39)

Commenti

Postato da Stefano il 13/12/2009 alle 22.35

Io ho affiancato 3 docenti durante la laurea specialistica nel mio periodo di tirocinio (per l’approvazione di tale attività ho dovuto sfidare i giganti ottusi dell’università...in quanto a loro dire poco inerente con il mio curriculum...risulta che le lingue straniere si insegnino alle superiori....:-S). Credo che sia stata la scelta più azzeccata della mia vita dalla quale ho capito che quello che si impara all’università è spendibile solo in parte nella scuola!!!!! È servita davvero tanto sia sotto il profilo umano, didattico e soprattutto organizzativo... da fuori sembra tutto facile....!
L’Italia sul reclutamento si è fatta battere anche dalla Spagna che ha attivato un master del tutto simile al TFA.... Non nascondo di averci fatto un pensierino per il prossimo anno accademico... Lì senza quello e all’esame di abilitazione (annuale e regionale) nn si insegna nemmeno nelle scuole private e si è tagliati fuori dalle supplenze..... E l’accesso è libero a tutti.... (bhe bisogna avere una buona carriera accademica...)!! Qui in Italia ci si attacca sempre al numero chiuso....perchè in Spagna l’ammissione la deve fare solo chi nn ha un titolo che permette un accesso diretto alla classe di concorso???? Tanti punti interrogativi,.....

Postato da Silvia Pillè il 23/10/2009 alle 10.56

E' un cane che si morde la coda; ma da insegnate sarei la prima ad auspiacere un ringiovanimento della nostra categoria. A 25 anni in classe affiancando un docente, a 28 pronti per il ruolo... è così difficile/impossibile?

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