Istruzione: rinunciare alle discipline
In un provocatorio articolo pubblicato su Il Sussidiario.net [leggi], Roberto Vicini critica il metodo d’insegnamento di oggi: strutturalmente legato alla modalità di organizzazione dei saperi per "discipline" di derivazione ottocentesca, esso risulta inadeguato rispetto alle sfide che i ragazzi si trovano a dover affrontare nella vita quotidiana. Paradossalmente, secondo l’autore, aveva più senso l’essenzialità dell’istruzione medioevale, basata com’era su un approccio "per problemi". In molti si chiedono se sia davvero giunto il tramonto delle discipline "tradizionali". È necessario un processo che depuri l’istruzione italiana dai fronzoli del sapere "fine a se stesso" in funzione dello sviluppo di competenze pratiche e funzionali?
