Educazione civica: soluzione contro il bullismo?

«Stiamo organizzando una piccola task force per dare risposte non banali al problema del bullismo»; così il neoministro Gelmini da Palermo. Si ipotizza la creazione di un gruppo-lavoro che possa operare all’inserimento di misure volte a rafforzare il lato educativo della scuola e la re-introduzione dell’educazione civica. Se questa materia - e chi la insegna - riuscisse a liberarsi da sommarie quanto inutili velleità legislative e precettistiche e se si tornasse a parlare di educazione alla convivenza civile, al vivere con gli altri in modo giusto, allora riproporre questa materia avrebbe un senso. Ma è davvero questa la giusta direzione per muoversi contro l’emergenza educativa in cui si trova la scuola italiana?

 

Postato da Amministratore il 28/05/2008 alle 10.04 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (2)


Un esercito di bocciati

Quanti sono i pluri-ripetenti in Italia? Un esercito. Secondo i dati forniti dal Ministero della Pubblica istruzione sulla Dispersione scolastica, oltre 250.000 studenti delle superiori sono "in ritardo di 2 o più anni" e di questi quasi 100.000 è ancora tra i banchi delle scuole superiori a 21 anni. Il ritardo, accumulato alle elementari e alle medie, oltre che negli anni delle scuole superiori, fa sì che in prima superiore gli studenti "in pari" siano il 74%, in quinta il 68,5. Il dato è importante anche dal punto di vista economico: poiché uno studente delle medie costa all’anno 7238 euro e uno delle superiori 7.666 euro, il costo complessivo degli alunni ripetenti è di 2 miliardi e 800 mila euro all''''anno! La strada da percorrere è dunque quella tedesca, dove un ordine tacito e implicito impone di bocciare il meno possibile? La bocciatura ha ancora senso nel nostro paese? Quali sono le reali alternative alla ripetizione di un anno scolastico?

 

Postato da Amministratore il 09/05/2008 alle 22.53 in Dal mondo della scuola (39)    -    Commenti  (3)