Strumenti per la didattica

Storia dell’arte


Una scelta di opere scritte da alcuni tra i noti critici e appassionati di arte contemporanei. Si tratta di testi che, pur riferendosi a periodi storici differenti, non mancano di offrire al lettore spunti per un approccio consapevole alla materia.

.: Bertelli
.: Fo
.: Paolucci
.: De Fusco
.: Berti




Bertelli Carlo, Paolucci Antonio, Piero della Francesca e le corti italiane
Skira, 2007, pp.240
 
Piero della Francesca è indiscutibilmente uno dei protagonisti del Rinascimento e consultare questo volume, che nasce come catalogo della mostra tenutasi ad Arezzo, è utile per più ragioni. Innanzitutto per le tante immagini dei capolavori che esso mette a disposizione del lettore; in secondo luogo perché ricostruisce l’opera del grande maestro attraverso i suoi spostamenti e gli incontri con gli artisti, precedenti e coevi, che hanno influenzato la sua arte. Piero lavorò nelle principali corti italiane, fu a Rimini, Pesaro, Urbino, ma si recò anche in centri minori, come la natia Borgo San Sepolcro e la vicina Arezzo, ed in ognuno di questi luoghi lasciò capolavori ed ebbe modo di conoscere artisti come l’Alberti, Melozzo da Forlì ed alcuni fiamminghi. La preziosità di questo volume sta proprio nel leggere l’opera di Piero alla luce di questi contatti, riuscendo così a ricostruire anche quello che era il clima culturale e l’ambiente artistico del suo tempo, fornendo un buon quadro d’insieme del Rinascimento.





Fo Dario, Il Mantegna impossibile
Franco Cosimo Panini, 2006, pp. 192

Il Premio Nobel per la letteratura Dario Fo, ex allievo dell’Accademia di Brera, illustra con tono accattivante l’opera di Mantenga, uno dei più grandi maestri del Quattrocento. Il volume è corredato da un ricco apparato iconografico ed è una piacevole lettura sia per gli appassionati più esperti che per i neofiti della storia dell’arte. Fo si allontana dalla storiografia d’arte «ufficiale», tracciando un ritratto a tutto tondo del pittore, con una narrazione sapiente in cui è palpabile la sua passione, in particolare per la vena satirica del Mantegna. Fo riesce a fare quanto diceva il grande storico dell’arte Bernard Berenson: «Un artista bisogna saperlo leggere nella sua totalità, seguirlo minuziosamente nei suoi vari episodi, partecipare ai suoi incontri con altri uomini e donne di grande personalità e prestigio».





Paolucci Antonio, Mille anni di arte italiana
Giunti, 2006, pp. 240

L’opera ripercorre l’affascinante storia dell’arte italiana, dall’anno Mille ad oggi, raccontata da un grande maestro della comunicazione culturale. L’autore è uno dei più capaci storici dell’arte italiani viventi, già Soprintendente per i Beni Artistici e Storici di Mantova e Firenze, Ministro per i Beni Culturali e docente universitario. In questo volume Paolucci tratta la storia dell’arte con la consueta prosa sapiente e scorrevole allo stesso tempo, descrivendo le opere d’arte più celebri e altre meno note al grande pubblico, rivisitando l’immenso patrimonio artistico che ha avuto modo di conoscere sul campo nel suo continuo peregrinare per chiese, musei e residenze storiche.





De Fusco Renato, Storia dell’architettura contemporanea
Laterza, 2003, pp. 787

Renato De Fusco insegna Storia dell’Architettura all’Università di Napoli Federico II ed è autore di molte opere su architettura, design e arredamento. Il volume analizza l’architettura contemporanea arrivando fino all’ultimo decennio del Novecento, inquadra ogni tendenza architettonica nel contesto storico-sociale del suo tempo e si sofferma su alcuni protagonisti, tratteggiandone puntualmente la figura e le produzioni più significative. Un’opera ben costruita ed utile per un lettore non troppo esperto, che sente spesso parlare di razionalismo, decostruzionismo, minimalismo e che qui può trovare un valido aiuto per collocare temporalmente le varie esperienze e comprenderne le motivazioni teoriche e le ragioni estetiche.





Berti Luciano, Francesco I dei Medici a la fine del Rinascimento fiorentino
Maschietto Editore, 2002, pp. 589

Francesco I dei Medici, figlio di Cosimo I, fu uno dei personaggi più importanti per lo sviluppo delle arti a Firenze. Personaggio storicamente poco amato, a causa del suo scarso attivismo politico, del carattere altero e della sua relazione romanzesca con Bianca Cappello, viene rivalutato proprio da Luciano Berti, prestigioso storico dell’arte ed ex Direttore degli Uffizi. Il volume presenta un ricchissimo apparato iconografico, sia a colori che in bianco e nero, con immagini scelte da un fine conoscitore dell’arte fiorentina, e un regesto in cui Berti ha riportato puntualmente tutti gli appunti da lui stesi negli anni spesi a studiare gli archivi alla ricerca di notizie sul granduca. Scrivere la storia di Francesco I significa narrare la nascita della Galleria degli Uffizi, del Teatro Mediceo, della Villa di Pratolino, ricordare artisti di primo piano come Vasari, Giambologna e Buontalenti. Berti dedica poi un capitolo allo Studiolo in Palazzo Vecchio, opera d’arte e contenitore di altre opere d’arte e preziosi, frutto di un gusto raffinatissimo, crogiolo di significati allegorici complessi che l’autore riesce a spiegare con grande semplicità e uno stile assolutamente scorrevole.