Sulla scuola
2009-2010: la nuova scuola al via
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente della Repubblica numero 122. Il documento ufficializza tutte le novità anticipate negli scorsi mesi dal ministro del MIUR Mariastella Gelmini e contiene il Regolamento sulla Valutazione degli alunni: ignorata la sentenza del Tar del Lazio sul giudizio dei docenti di religione.
Non tenendo conto della sentenza e possedendo valore di legge a tutti gli effetti, il ministero "blinda" il provvedimento che fu pensato da Fioroni, rendendolo inattaccabile dai ricorsi del Tar: il decreto rappresenta ora la più diretta presa di posizione del Ministero in merito alla questione e pare a questo punto superfluo il ricorso al Consiglio di Stato promesso dalla stessa Gelmini.
Intanto le scuole si apprestano allo svolgimento delle verifiche per gli alunni che al termine dello scorso anno scolastico hanno riportato insufficienze: si tratta di un "esercito" di 600.000 ragazzi (il 28,6 % del totale), chiamati tra pochi giorni a dimostrare di aver colmato le lacune riportate. Dopodiché i consigli di classe dovranno riunirsi per stabilire se ammettere o respingere i "sospesi". Solo a quel punto sarà tutto pronto per iniziare un nuovo anno scolastico.
Ecco di seguito il riepilogo delle principali novità contenute nel decreto.
Nella scuola dell’infanzia a 2 anni e mezzo
A settembre apriranno i cancelli delle scuole dell’infanzia anche per i bambini di 2 anni e mezzo; la norma, che riprende un’idea dell’ex ministro Moratti, poi abolita da Fioroni, punta sulla gradualità e lascia la scelta ai genitori. Confermate le "sezioni primavera" per i piccoli di età compresa fra i 24 e i 36 mesi, introdotte dal governo Prodi.
Nella primaria arriva il maestro polivalente
Le mille polemiche relative all’introduzione del maestro unico - poi ribattezzato in "maestro polivalente" - hanno infiammato il dibattito scolastico dello scorso anno; il suo debutto avverrà quest’anno. Le scuole potranno stabilire autonomamente la definizione degli aspetti organizzativi interni.
Esame nella scuola secondaria di primo grado
Quello appena concluso è stato l’ultimo anno scolastico in cui la valutazione dell’esame di terza media e la determinazione del suo peso nel voto finale veniva stabilito dalle singole scuole. Dal prossimo anno le commissioni seguiranno una regola uguale per tutti: il voto finale sarà il risultato della media matematica delle prove orali, delle prove scritte (compresa quella nazionale Invalsi, ormai entrata a far parte dell’esame in maniera definitiva) e del punteggio di ammissione.
Educazione fisica che fa media
Verso la metà dello scorso anno scolastico l’ormai obsoleto articolo 304 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297 presente nel «Testo unico sulle norme sull’istruzione», aveva messo in discussione il fatto che i docenti di Educazione fisica contribuissero, con il loro giudizio, alla valutazione dei ragazzi; il ministero, che in un primo momento era corso ai ripari con una circolare che confermava, per prassi consolidata, il pieno impiego del voto di Educazione fisica, ha definitivamente abrogato l’articolo. Ai docenti di Educazione fisica e Scienze motorie è stata riconosciuta pari dignità rispetto ai colleghi; per approfondire la questione, rimandiamo al comunicato pubblicato da Capdi - Confederazione delle associazioni provinciali dei diplomati ISEF e dei laureati in Scienze motorie - in merito alla questione: scaricalo in formato .pdf [100 kb] a questo indirizzo.
Superiori, la riforma si farà?
Il capitolo della riforma delle Superiori, di cui parliamo a questo indirizzo, non è ancora del tutto definito, soprattutto per quel che riguarda i tempi di attuazione: l’avvio, solo per le prime due classi, dovrebbe avvenire a partire dal 2010-2011. Le scuole devono pertanto iniziare a definire dei corsi di orientamento ma il regolamento procede lentamente e, nel caso di ritardi, la riforma potrebbe ulteriormente slittare. Un ulteriore scoglio nel cammino della riforma è rappresentato dal parere obbligatorio della conferenza unificata Stato-Ragioni.
Maturità, 6 necessario in tutte le materie
A partire dall’anno scolastico 2009/2010 sarà necessario conseguire la sufficienza in tutte le materie per poter essere ammessi all’esame di maturità. Non basterà più la media del 6, come avvenuto quest’anno. Scopo dell’articolo quello di far finire l’era dei 6 "regalati" dal consiglio di classe.
Obbligo di frequenza
Alla fine dell’anno gli studenti dovranno aver frequentato necessariamente almeno tre quarti delle lezioni. La deroga dall’obbligo resta possibile solo in casi eccezionali.

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