
Secondo le stime (ancora indicative) rese pubbliche dal Ministero della Pubblica Istruzione all’inizio del mese di settembre, quest’anno gli studenti stranieri iscritti alle scuole italiane dovrebbero essere 500.000: il che significa che ogni 100 studenti ve ne sono 5 che provengono da un Paese straniero.
Di fronte a una realtà scolastica che di anno in anno diviene sempre più complessa, è importante mettere a punto strategie didattiche che favoriscano la trasformazione della multiculturalità in intercultura.
Probabilmente, uno dei maggiori pericoli in cui si incorre quando si vorrebbe favorire l’integrazione degli alunni stranieri in classe, è quello di favorirne l’assimilazione al nostro modello culturale e comportamentale: cosa abbastanza facile se si considera anche il desiderio adolescenziale di riconoscersi in un gruppo, di cui condividere valori e modelli comportamentali; con il rischio però, sempre incombente, di smarrire la propria identità, con tutte le differenze che questa comporta rispetto agli altri.
In realtà essere diversi, non solo sul piano delle abitudini, della cultura, della religione, ma anche sul piano degli approcci mentali e delle strategie di pensiero, costituisce una straordinaria ricchezza, un patrimonio di tutti, da esplorare in ogni direzione, affinché la diversità possa diventare terreno di scambio di opinioni e di costruzione di un confronto interculturale.
Come dice la parola stessa «intercultura», lo scambio deve avvenire tra culture diverse, tra di loro rispettose e disposte ad avvicinarsi l’una all’altra, per cercare di conoscersi meglio.
Gli studenti, dialogando con i compagni stranieri, avranno la possibilità di viaggiare in mondi lontani di cui forse hanno soltanto una vaga percezione, deformata da quanto hanno sentito parlare in televisione o sui giornali; e viceversa: chissà che immagine avevano dell’Italia i ragazzi stranieri prima di venirci a vivere? E quante delle loro aspettative hanno trovato una corrispondenza nella realtà? La scuola insomma è il laboratorio di vita ideale, dove smontare antichi pregiudizi e formulare nuove conoscenze, ampliando in questo modo gli orizzonti culturali dei nostri ragazzi.
In quest’area, articolata in due sezioni, è disponibile una collezione di materiali didattici dedicati all’intercultura.

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