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Sulla scuola


  • Maturità 2018/19, ultime novità

    La Buona scuola bis è realtà. Gli ultimi cambiamenti al sistema scolastico italiano sono stati approvati dal Consiglio dei ministri.Le novità relative agli esami di maturità verranno applicate tra due anni, quando si presenteranno i ragazzi che oggi frequentano la terza superiore. Per essere ammessi all’esame di maturità sarà necessario avere tutte le materie con sei, a differenza di quanto proposto in prima istanza per cui si richiedeva la media della sufficienza indipendentemente dalla valutazione della singola disciplina. Altro requisito per essere ammessi all’esame è di aver effettuato la prova Invalsi che sarà somministrata nel mese di aprile del quinto anno.

    Per essere ammessi all’esame di maturità sarà necessario avere tutte le materie con sei, a differenza di quanto proposto in prima istanza per cui si richiedeva la media della sufficienza indipendentemente dalla valutazione della singola disciplina. Altro requisito per essere ammessi all’esame è di aver effettuato la prova Invalsi che sarà somministrata nel mese di aprile del quinto anno. Gli studenti devono aver seguito almeno tre quarti del monte ore previsto e aver partecipato alle attività di alternanza scuola-lavoro.

    Il credito scolastico varrà fino a 40 punti 12 al terzo anno, 13 al quarto e 15 al quinto anno. Confermata l'eliminazione del quizzone, la terza prova multidisciplinare, sostituita dalla prova Invalsi. Tra le altre novità l’assegnazione di un punteggio massimo di 20 per le ognuna delle due prove scritte (Italiano e d’Indirizzo) e l’utilizzo di griglie di correzione e valutazione uniformi per tutte le commissioni d’esame. Per quanto riguarda l’orale, il peso massimo in punti sarà di 20. Resta la “tesina” che servirà da spunto per l’avvio del colloquio. Il colloquio dovrà riguardare anche l’esperienza svolta durante l’apprendistato che sarà accompagnato da una relazione o elaborato multimediale. Il colloquio dovrà accertare anche le competenze del candidato in relazione alla “Cittadinanza e Costituzione”.  

  • Bonus 500 euro, procedura di iscrizione

    I docenti che vorranno utilizzare i 500 euro destinati dal MIUR per la loro formazione e aggiornamento dovranno seguire la procedura necessaria per iscriversi nella piattaforma online del Ministero dove sarà possibile attivare la carta docente e utilizzare il bonus erogato attraverso una sorta di “borsellino elettronico” Tramite l’applicazione web “Carta del Docente” sarà possibile effettuare acquisti presso gli esercenti ed enti accreditati a vendere i beni e i servizi che rientrano nelle categorie previste dalla norma. Ogni docente, utilizzando l’applicazione, potrà generare direttamente dei “Buoni di spesa” che daranno diritto ad ottenere il bene o il servizio presso gli esercenti autorizzati con la semplice esibizione.
    In ogni caso i docenti possono procedere alla registrazione con serenità e ora possono attivarsi esclusivamente per ottenere l’identità digitale con codice SPID e rimanere in attesa dell’attivazione della piattaforma online da parte del MIUR per la cui verifica si dovrà accedere all’indirizzo succitato indicato dallo stesso Ministero (www.cartadeldocente.istruzione.it).  



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