Sfatiamo alcuni luoghi comuni sull’editoria scolastica… 



[8] Carta e digitale: non tutti sanno che...

L’editoria è spesso sotto processo e, tra le tante accuse, vi è anche quella di …usare la carta!

La carta si fabbrica grazie alla cellulosa che si ottiene dagli alberi, per questo l’industria cartaria è accusata di essere tra i maggiori responsabili del disboscamento globale. Computer, e-book reader e tablet sono per questo ritenuti molto più ecologici, ma sarà vero? Assocarta, l’associazione che riunisce le aziende italiane che producono carta, ha realizzato un documento in cui spiega nel dettaglio vantaggi e svantaggi, in termini di impatto ambientale, di carta e computer: non sono poche le sorprese.

Cominciamo dalla materia prima: un libro è fatto di carta, la carta di cellulosa, la cellulosa di alberi… ergo, perché esista il libro, devono essere abbattuti alberi, che però ricrescono nel giro di qualche decina d’anni. Il computer (o qualsiasi altro dispositivo elettronico) è fatto di plastica, che è fatta di petrolio, che deve essere estratto… ergo, perché esista un computer, devono essere scavati territori e fondali marini alla ricerca dei giacimenti, e il petrolio, per riformarsi, ha bisogno di qualche decina di… millenni!

Per non parlare dei minerali e dei metalli con cui sono realizzati: divenuti preziosissimi per il loro impiego nell’elettronica, vengono rivenduti di contrabbando, alimentando così sanguinose guerre per il controllo delle miniere, dove non di rado lavorano minori.

Certo, sia la plastica che i metalli possono essere riciclati da vecchi computer, così come la carta da vecchi libri, ma, mentre la carta attualmente viene riciclata nella misura del 60%, per i dispositivi elettronici non si supera il 18%. Inoltre un computer, a differenza della carta, non è biodegradabile.

I rifiuti elettronici si riciclano ancora troppo poco e inoltre sono in costante aumento: secondo l’ONU i rifiuti elettronici annualmente prodotti nel mondo si calcolano tra i 20 e i 50 milioni di tonnellate. 

Un altro aspetto da considerare riguarda l’archiviazione dei dati: un documento cartaceo, se ben conservato, può continuare a essere fruito per decenni; provate invece a cercare un computer che abbia ancora il lettore di floppy disk!

Cosa dovremmo fare, quindi, tornare al vecchio pallottoliere? Impossibile: ormai l’elettronica pervade la nostra vita a tutti i livelli e tornare indietro non sarebbe nemmeno ipotizzabile. L’importante è semmai considerare un oggetto non solo per il breve periodo che lo possediamo, ma anche da dove viene quando lo acquistiamo e dove va a finire quando ce ne vogliamo liberare, così da avere la consapevolezza necessaria a fare la scelta migliore.  

Scarica il documento di Assocarta

Per maggiori informazioni: www.assocarta.it

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