[1] L’indagine Antitrust sugli editori
 
Nell’autunno del 2007 i media hanno concentrato la loro attenzione sui prezzi di copertina dei libri scolastici, suscitando nell’opinione pubblica l’impressione che i libri di scuola costituissero una voce “dispendiosa” nella lista delle spese a carico delle famiglie italiane.
 
Per questo motivo l’Antitrust aprì proprio nel 2007 un’istruttoria nei confronti dell’AIE (l’Associazione Italiana Editori), poiché sospettava una violazione dell’articolo 2 della legge 287/90; l’ipotesi era quella di un’intesa fra editori allo scopo di impedire, restringere o falsare in maniera consistente il gioco della concorrenza all`interno del mercato nazionale o in una sua parte rilevante (l. 287/90, art. 2).
 
L’Antitrust ha indagato l’Aie e i rappresentanti di nove grandi gruppi editoriali. L’esito dell’istruttoria, conclusa nell’aprile del 2008, non ha accertato alcuna violazione dell’art.2 l. 287/90; malgrado ciò, le parti hanno raggiunto un accordo, il quale prevede:
 
1.       la possibilità per i docenti di consultare il Database AIE in cui sono inseriti tutti i dati relativi ai libri scolastici pubblicati a partire dal 2008; in questo modo gli insegnanti avranno a disposizione tutti gli strumenti per fare una scelta consapevole;
 
2.       la disponibilità a favorire il noleggio e il comodato d’uso dei libri scolastici;
 
3.       l’impegno a realizzare libri di testo più leggeri, corredati da strumenti didattici multimediali innovativi, abbattendo in tal modo il numero di pagine e i costi del libro; i suddetti strumenti multimediali saranno inoltre disponibili sui siti internet degli editori.

Gli editori scolastici, comunque, sono già obbligati da tempo ad attuare una politica dei prezzi tale da consentire agli Istituti di rientrare nei tetti di spesa fissati dal Ministero; inoltre l’incremento medio del prezzo di copertina dei libri di testo è dell’1,015%, secondo i dati Istat del luglio 2007, a fronte di un’inflazione programmata che si attestava intorno all’1,7%. 

Il rincaro dei testi scolastici è stato minimo, considerando inoltre che gli editori sono obbligati per legge ad aumentare il prezzo dei libri soltanto una volta l’anno, a gennaio, mentre si continuano a verificare continui rincari dei prezzi delle materie prime e del petrolio.


 

 

 

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