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Covid, tutte le ordinanze

Zona gialla
In zona gialla, dove le lezioni continuano in presenza fino alla classe terza della secondaria di primo grado e a distanza nelle superiori secondo quanto disposto dal Dpcm del 3 novembre, ci sono: Lazio, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto.

Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti ha disposto che le lezioni in presenza si svolgano fino alla terza media anche nei Comuni zona rossa.

Zona arancione
In zona arancione, dove per ciò che riguarda le misure per la scuola non cambia nulla rispetto alla zona gialla, sono state poste le Regioni Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Umbria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche.

In Puglia, per effetto dell’ordinanza numero 413 del governatore Michele Emiliano, i genitori possono scegliere la didattica a distanza o in presenza.

In Umbria, fino al 22 novembre, è stata confermata la didattica a distanza anche per le secondarie di primo grado.

In Basilicata, con ordinanza numero 44 del 15 novembre, è stata disposta dal 17 novembre al 3 dicembre la sospensione delle attività didattiche in presenza per tutte le scuole primarie e secondarie di primo grado della regione.

Zona rossa
In zona rossa le Regioni Abruzzo, Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, la Provincia Autonoma di Bolzano, Campania, Toscana. In queste aree restano sospese le attività didattiche in presenza dalla seconda media fino alla classe quinta delle superiori.

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha firmato l’ordinanza numero 90 del 15 novembre, che dispone la chiusura delle attività in presenza fino alla prima elementare dal 16 al 23 novembre, e la sospensione delle lezioni in presenza per tutte le altre classi diverse dalle prime e per le classi prime della secondaria di primo grado fino al 29 novembre.

Il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Kompatscher, ha firmato una nuova ordinanza con cui si dispone la sospensione delle attività didattiche in presenza per tutte le scuole fino al 22 novembre, tranne che per i figli di coloro che lavorano nei cosiddetti servizi essenziali (limitatamente a scuola infanzia e primaria).

La Calabria, con ordinanza numero 87 del 14 novembre, dispone la sospensione in presenza, di tutte le attività scolastiche di ogni ordine e grado, con ricorso alla didattica a distanza, rimettendo in capo alle autorità scolastiche la rimodulazione delle stesse. La Regione ha chiarito, attraverso una nota del 15 novembre, che la sospensione non riguarda i servizi educativi 0-3 anni.

L’Abruzzo dal 18 novembre è diventata zona rossa. Il 16 novembre il governatore Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza valida fino al 3 dicembre.

Il presidente Attilio Fontana ha annunciato la permanenza della Regione Lomb20ardia in zona rossa fino al 27 novembre.

Impirtante ricorda che, in tutte le scuole, dai 6 anni in su, resta l’obbligo di indossare la mascherina anche al banco con il metro di distanziamento.

Altre disposizioni dell’Emilia Romagna, Veneto e Marche
Il 12 novembre Emilia Romagna e Veneto hanno emanato nuove ordinanze con misure più restrittive. Sono sospese nelle scuole di primo ciclo scolastico (primarie e secondarie di primo grado) le lezioni di educazione fisica, lezioni di canto e lezioni di strumenti a fiato.

Il 19 novembre il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha emanato l’ordinanza n. 43, che prevede la sospensione nelle scuole di primo ciclo delle lezioni di educazione fisica al chiuso se non è possibile rispettare la distanza di due metri, le lezioni di canto e quelle di strumenti a fiato.

La nota del ministero dell’Istruzione del 5 novembre con le indicazioni su uso mascherina, didattica a distanza, lavoro agile, uso laboratori, frequenza alunni con disabilità.



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